postato da stellavellutata alle ore 02:03 lunedì, 10 novembre 2008

Un senso di vuoto, una voragine al posto delle proprie viscere, al posto di un corpo prima cosi familiare e ora cosi sconosciuto. Un ventre vuoto. Dove c'eri tu ora non c'è nulla. Così piccolo eppure già cosi attaccato alla vita, a quella vita che non ti verrà mai concessa. Avrai sofferto? Avrai lottato con tutta la tua forza per restare aggrappato a quella vita che ti si voltava contro? Cosi piccolo, lasci un vuoto enorme. Alcuni, di sicuro chi ti aveva generato e che tu non chiamerai mai mamma e papà, sognavano già una boccuccia di rosa, vagiti e teneri piccoli piedini da racchiudere in minute scarpine azzurre. O rosa? Chi saresti diventato, o diventata? Un barbiere, un impiegato di banca, un missionario, un avvocato? E cosa sei ora? Dove sei ora? Vorrei poter pensare a te come un angelo,con l'aureola etc ma la verità è che la vita non è una favola, molto spesso non c'è lieto fine, la vita non fa sconti e quando meno te lo aspetti colpisce e tradisce. Ma tu lo hai scoperto ben prima di me..

un bimbo perso..

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categoria : aborto
postato da stellavellutata alle ore 12:52 domenica, 30 marzo 2008

Votare o non votare.. questo è il dilemma!

Ho ricevuto via mail queste informazioni e ho pensato di pubblicarle qui per dare la possibilità di fare un ulteriore riflessione in vista delle prossime elezioni politiche. C'è una possibilità in più tra il votare e l'astenersi dal voto, una possibilità di cui nessuno parla ma che potrebbe dimostrarsi valida..

dubbio 
"Pochi lo sanno, ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.
Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto. Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della casta siano gia' fatti, come al solito la gente andra' a votare il "meno peggio".
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane la casta avrebbe "qualche problema" nell'assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne.
Fate girare questa mail il piu' possibile, e' l'unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente.
L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe
quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).
Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.:'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'."


Questa mail mi ha lasciata allibita, non tanto per il contenuto quanto piuttosto per il fatto che ci sono diritti di cui nessuno parla, possibilità che vengono taciute lasciando i cittadini nell'ignoranza e in balia del solito gruppetto politico che da anni ormai decide le nostre sorti senza tener conto delle nostre richieste. Sembra che una volta saliti al potere i politici dimentichino chi li ha votati e perchè! Onestamente non so ancora se voterò o per chi voterò, non nascondo la mia sfiducia e la mia delusione anche se credo che recarsi a votare sia comunque un dovere a cui non ci si può sottrarre. Mi consola solo il fatto che molti oggi come oggi sperimentano questa frustrazione nei confronti della politica, o meglio dei politicanti.

postato da stellavellutata alle ore 02:10 mercoledì, 12 marzo 2008

Così vero e così triste...

Non c'è bisogno di altre parole. Questo video in pochi secondi mostra quanto possa essere devastante una malattia che distrugge la tua anima senza fretta, pezzo dopo pezzo. Una malattia che promette molto e che ha un prezzo altissimo: prima della vita ti toglie la dignità, la speranza, la gioia di vivere, il senso alle tue giornate. Quando scopri che devi pagare un prezzo così alto è già tardi per tirarti indietro, puoi ribellarti ma lei ti ha in pugno, sei ostaggio della tua stessa follia. Da quel momento, da quando scopri quello che sei destinata a perdere e l'inferno in cui sei discesa, nulla sarà come prima. Si può guarire ma indietro non si torna. Ciò che hai perso non lo riavrai indietro. La guarigione stessa è un illusione, quando lei ti ha in pugno non ti molla. Ogni giorno diventa una lotta, una lunga serie di interminabili battaglie. Si può vincere e si può perdere, la posta in gioco è altissima..

postato da stellavellutata alle ore 13:14 venerdì, 29 febbraio 2008

 

http://www.firmiamo.it/liberadonna

Importante petizione per tutelare la 194! firmate!

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postato da stellavellutata alle ore 22:57 giovedì, 21 febbraio 2008

Ironia al femminile:

Ecco la fiaba più bella e più breve che tu abbia mai letto.
C'era una volta, una ragazza che domandò a un ragazzo se voleva sposarla.
Lui rispose di no.
Fu così che la ragazza visse per sempre felice, senza lavare, cucinare e
stirare, uscendo, scopando e spendendo come voleva.
Fine.

Sapete il problema qual'è!?!?! E' che nessuno da piccole ci ha mai raccontato
questa fiaba e ci hanno sempre fottuto... con sto cavolo di Principe Azzurro!

postato da stellavellutata alle ore 22:43 mercoledì, 20 febbraio 2008

Sei cresciuto negli anni '90 se...  
... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
 ... giocavi al nintendo 64 
... eri un'appassionata di beverly hills 90210
 ... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
 ... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
 ... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
 ... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
 ... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'
 ... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
 ... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
 ... giocavi con l'hula hop
 ... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
 ... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
 .... barbie era ancora sposata con ken
 ... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
 ... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
 ... compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
 ... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
 ... usavi gli orecchini stick di gomma
 ... amavi blossom e bayside school
 ... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
 ... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
 ... mangiavi la girella per merenda
 ... collezionavi i paciocchini!
 ... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro
 ... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
 ... giocavi coi lego e crystal ball!
 ... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
 ... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
 ... hai ancora la tua collezione di schede telefoniche
  
Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una
 generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,
 anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
 genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
 fino ai 50 anni.
 Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
 luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
 referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
 Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. 
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. 
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
 sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
 nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
 tutto, e nessuno glielo dice.
 Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
 saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo
 stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
 andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
 colori.
 Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
 elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
 con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
 Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
 Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
 fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
 Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
 Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
 allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo
 riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
 generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
 Ci ricordano sempre
 fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
 nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
 abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
 improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
 giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno
 fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).
 Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
 altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
 internet sarebbe stato un mondo libero. 
Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.
 Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
 Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
 emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
 Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
 Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
 caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal
 Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'), delle sorprese del
 Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
 Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
 Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
 Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
 di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
 La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
 insieme.
 L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
 portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. 
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
 viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
 senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
 sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o
 flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
 bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
 altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
 penitenze era bestiale.
 Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
 quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
 spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
 Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
 uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
 e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali
 televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet;  
ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità. 
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
 abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

 Tu sei uno di nostri? 
Congratulazioni!

postato da stellavellutata alle ore 22:41 lunedì, 11 febbraio 2008

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postato da stellavellutata alle ore 23:05 domenica, 27 gennaio 2008

Giù le mani dalla 194!

Ancora una volta si torna a parlare della legge 194, una legge creata per la tutela della maternità e dell'interruzione volontaria gravidanza. Una legge importante, su cui, come è normale, ci sono molte opinioni e per lo piu in contrasto tra loro. Il direttore de 'Il Foglio', Giuliano Ferrara, ha riaperto il dibattito su questa legge avviando una campagna a sostegno di una moratoria sull' aborto e Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, ha deciso di abbassare di 11 giorni il termine ultimo previsto per le interruzioni di gravidanza terapeutiche. La giunta Regionale ha cosi stabilito che non si potranno effettuare interruzioni di gravidanza oltre le 22 settimane e 3 giorni, mentre prima era possibile fino alla 24esima settimana. Formigoni spiega cosi la sua decisione: "le attuali evidenze scientifiche indicano che a 23 settimane di età gestazionale è possibile la vita autonoma del neonato".

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Queste 'evidenze scientifiche' sono già note da tempo in realtà, come si sa che a partire dal secondo trimestre di gravidanza (oltre le 12 settimane dunque) tutti i sensi umani sono funzionanti: il feto può vedere (errata è la credenza secondo cui nemmeno nei primi giorni dopo la nascita il bambino sarebbe in grado di vedere!), udire, rispondere al caldo e al freddo, al dolore e reagire a stimoli cinestetici e vestibolari (connessi al suo equilibrio). Dal quarto mese (16 settimane) il feto è inoltre in grado di sentire dolore. Tutti questi fatti sono dimostrati e vanno a sostegno delle tesi degli anti-abortisti.

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Questi d'altronde non sono gli unici fatti da considerare quando si è chiamati a prendere una decisione sull'argomento: la legge n.194, entrata in vigore il 22 maggio 1978, è già stata sottoposta a un referendum popolare voluto dall' allora Democrazia Cristiana e dal Movimento Sociale nel 1981 e, con il 68% di voti a favore, il popolo ha deciso di mantenere in vigore questa legge che riconosce a ogni donna il diritto di poter scegliere se mettere al mondo o meno il proprio bambino. Quindi gli italiani hanno già detto SI all'aborto e credo che la volontà dei cittadini vada tenuta nella massima considerazione, in fondo il compito di chi legifera è quello di rappresentare il nostro popolo e non di scavalcare la massa per mettere in atto ciò che egli stesso desidera intimamente!

Va inoltre ricordato che l'aborto indotto non nasce nel 1978 con la promulgazione della 194: questa pratica affonda le sue radici, come evidenze di carattere storico ci riportano, nell' era antica. Le donne hanno sempre abortito, l'unica differenza era che di aborto non si parlava e che le interruzioni di gravidanza avvenivano in maniera clandestina con tutti i rischi e le drammatihe conseguenze che ciò portava. Mettersi in mano al macellaio di turno o fare da sè usando un ferro da calza (le nostre nonne insegnano..) voleva dire andare in contro a setticemia e morte. Abortire nella massima sicurezza vuol dire salvare la vita a chi ha gia deciso di non diventare madre, in un modo o nell'altro.

pancione

E' indubbio che l'aborto, dal punto di vista psicologico, sia un' esperienza devastante per una donna che si trova sovente schiacciata dai sensi di colpa e dal dolore. Un aborto lascia dietro di sè cicatrici profonde..e non solo fisiche. Ma non va dimenticato che solo una donna che aspetta un figlio è in grado, ha il diritto ed è nella posizione di decidere se portare a termine la gravidanza. E' l'unica in grado di valutare se sussistono “circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito”, come recita la legge 194.

aborto011

Non sarebbe poi più logico andare a monte del problema? Evitare cioè che una donna si trovi nella condizione di dover affrontare una maternità indesiderata? Intensificare le campagne di educazione alla contraccezione mi sembra un modo concettualmente più corretto per affrontare il problema che darebbe dei riscontri anche a livello pratico, evitando anche che una donna debba ritrovarsi quelle indelebili cicatrici nell' anima di cui si è detto sopra.

postato da stellavellutata alle ore 22:05 domenica, 27 gennaio 2008

18000
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postato da stellavellutata alle ore 18:09 lunedì, 31 dicembre 2007

unpensieroma4

Felice 2008 a tutti voi!!!

Erika

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