postato da stellavellutata alle ore 22:09 venerdì, 30 giugno 2006


Per dire cos’ hai fatto 
di me, non ho parole. 


cerco solo la notte 
fuggo davanti al sole. 

La notte mi par d’oro 
più di ogni sole al mondo, 
sogno allora una bella 
donna dal capo biondo. 

Sogno le dolci cose, 
che il tuo sguardo annunciava, 
remoto paradiso 
di canti risuonava. 


Guarda a lungo la notte 
e una nube veloce- 
per dire cos’ hai fatto 
di me, non ho la voce.

rosechocolat


Hermann Hesse
postato da stellavellutata alle ore 14:06 giovedì, 29 giugno 2006

30 e LODE!!!

Ebbene si ieri ho preso il mio primo 30 e lode in un esame da 9 crediti solo orale che facile non era per niente! L'esame doveva essere martedi, ma hanno diviso gli iscritti in due turni: fino alla "f" quel giorno e gli altri il giorno seguente. Cosi sono tornata a casa per poi ritornare il giorno seguente, di nuovo alle 9 di mattina. Dopo 9 ore di attesa e circa 30.000 cambi d'aula, un mal di testa allucinante e bisogno di una lunga doccia si arriva alla "s" e finalmente arriva anche il mio turno! L'assistente chiama me e quella dopo di me, una deve andare con l'assistente stesso e una con quella stronza della docente dallo sguardo torvo e l'aria da vecchia rinsecchitta che non tocca un uomo da circa 20 anni..ero in prima fila e tra risa generali mi sono fiondata sulla sedia di fronte all'assistente. Inizia l'esame: panico! Prima domanda: e vai la so! Prendo coraggio e fiducia e rispondo bene a quella e alle altre che seguono dopo, vorrei baciare l'assistente che mi fa: "va bene 30, facciamo un altra domandina per la lode". Domanda: " secondo te...", oh mio dio non c'è sul libro, ERIKA RAGIONA!!! Assistente: va bene dai, 30 e lode! va bene daiiiiiiii????????? ma certo che va bene!!!!! gli stringo la mano esco dall'aula, mi faccio una risata, avviso Teo dell'esito e penso: un 30 e lode finalmente nella mia saccoccia! 

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postato da stellavellutata alle ore 13:25 giovedì, 29 giugno 2006

Lei che, non sapendo il nome di David, ha passato sei mesi accademici a chiamarlo Pirlone (che ormai è diventato il suo soprannome); lei che a Gardaland, scesa dal Blu Tornado, si mise ad abbracciare un tizio che non conosceva nemmeno, chiamandolo "quello che si cagava sotto". Lei che solo 1mese fa ha scoperto che i motorini vanno a benzina; Lei che per convincere sua nonna della sua eterosessualità ha deciso che David debba fingersi il suo fidanzato e fare il pranzo di famiglia.Lei che, senza occhiali, ha 16 decimi in meno (8 per occhio);lei che senza saperlo, s'è trovata ad aver speso 50€ per il concerto di Ligabue, di cui non conosce nemmeno una canzone...
Lei che dormendo da me con l'Anto mi ha accarezzato una tetta pensando fosse una spalla (era senza occhiali!),lei che ha parlato con mio papà delle sue "ciucce" (che tra l'altro nn ha!!!!),lei che ha chiamato l'Anto e che dopo aver sentito "pronto" dall'altra parte ha detto: "mi sono innamorata di tuo papà" e solo dopo si è accorta di stare parlando con la mamma dell'Anto!
Lei che parla tranquillamente, ad alta voce e in aule piene di studenti, delle ragantele che ha..si beh proprio li e di soffocotti (il suo modo ultra personale per parlare di sesso orale!). Lei che a Sesto ha visto un uomo con i pantaloni abbassati e ha scambiato il suo pene per il manico di un ombrello!
Lei che per una lezione in uni che inizia alle 8.30 arriva alle 12.00 dopo averci mandato un messaggio del tipo: "mi sono appena alzata, vado a prendere il pullman o vado da mia nonna??"
Lei che a casa mia per dormire ha passato la notte in bagno per un attacco di cagotto e ci ha messo in allarme dicendo "oddio il gatto ha vomitato!" quando in realtà, senza occhiali, aveva solo scambiato un giochino marrone per un escremento!
 Lei che la prima volta che ha visto il papà dell'Anto le è piaciuto talmente tanto che tranquillamente gli ha chiesto: "posso baciarla?" e gli ha scoccato un grosso bacio su entrambe le guance!
 Lei che si fa sempre sfuggire quanto abbiamo speso per il regalo di complenno davani al festeggiato; lei che corre tenendosi le tette che non ha. Lei a cui sua nonna, da quando è nata; mette via i soldi per rifarsi il naso, lei che usa mutandoni extra extra large per andare a dormire.
Che dire della mia Roberta??Insomma lei è unica..tutti al mondo siamo unici ok, ma è impossibile persino trovare una che somiglia alla Pirlona!
Roby: 20 anni, mora, occhi scuri, un nasino non proprio alla francese e una simpatia innata che semina sorrisi e risate ovunque.
L'ho conosciuta poco più di un anno fa e la prima idea che mi sono fatta di lei era di una ragazza solare, estroversa, fresca, simpatica e un po' ingenua..tutte bellissime caratteristiche. Durante qsti mesi però ho trovato dell'altro: la mia Robina è una ragazza sensibile, dolce, comprensiva, emotiva e piana di delicata fragilità che spesso nasconde, forse per paura o forse solo perchè preferisce mostrare qsta parte così intima e profonda solo a chi lo merita davvero.
Mi piace pensarla così perchè vorrebbe dire che mi abbia ritenuta degna della sua fiducia se mi ha fatto vedere questa parte così bella di lei!
La Pirlona (a dispetto del soprannome!) è anche molto intelligente e decisamente molto molto affettuosa: ha sempre mille abbracci, bacini e parole tenere per le persone a cui vuole bene e..credo che a me voglia davvero bene visto che MI HA ADDIRITTURA ACCAREZZATO UNA TETTA!
Quello che mi piace di più in assoluto di lei ( e che oggi è una cosa mooooolto rara da trovare) è che è una ragazza che non se la mena per niente, semplice, schietta e disponibile con tutti. Adoro qsta cosa di lei!
Su di lei poi ci sono mille storielle divertenti che usiamo per prenderla in giro, ossia i racconti di tutte le pirlate che ha fatto e con le quali ci ha fatto ammazzare dalle risate.
Insomma come si fa a non adorare una ragazza cosi?!?!?!?!?
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postato da stellavellutata alle ore 02:47 lunedì, 26 giugno 2006

NON E' PAZZIA, E' MAL DI VITA!

Da un articolo trovato su internet:

Ci si vergogna di ammettere di essersi volutamente feriti, per paura di non essere capiti, di essere giudicati negativamente ("Sei una sciocca”, “Vuoi solo attenzioni") o addirittura relegati immediatamente nella categoria pazzi. Invece non c'è nulla di cui vergognarsi, sia perché gli autolesionisti non sono pazzi, sia perché tale fenomeno è più comune di quanto si creda, in forma patologica e non. Il fumo, l'assunzione di stupefacenti, il rosicchiarsi le unghie, l'affamarsi e poi abbuffarsi e vomitare, l'imporsi esercizi ginnici fino allo sfinimento possono considerarsi forme poco manifeste, ma molto subdole del fenomeno.

Spesso si presenta in concomitanza con altri disturbi psichici (in particolare sindromi maniaco depressive e disturbi del comportamento alimentare). «Questo divenne il mio regolare schema: affamarmi fin tanto che era possibile, abbuffarmi, provare a vomitare, fallire e così tagliarmi il braccio». In genere però la presenza è alternata: quando ci si abbuffa e si scarica lo stress in quel modo, non ci si taglia o autolesiona in altro modo e viceversa. «Dopo due o tre settimane, scoprii che non avevo più bisogno della pre-abbuffata per tagliarmi... infatti il solo ferirmi fisicamente poteva impedire l’abbuffata».

Una recente statistica fa ammontare 5% chi soffre di tale disturbo. Tutta la popolazione ne è coinvolta, indipendentemente dall'età, dal grado di istruzione e dalla classe sociale; le donne risultano le più colpite. Molti degli autolesionisti tendono ad essere perfezionisti, incapaci di gestire e di manifestare verbalmente intense emozioni. Non si piacciono, odiano il proprio corpo e possono avere gravi sbalzi d’umore. È possibile che abbiano subito abusi sessuali o violenza psicologica nell’infanzia, ma non è un carattere predominante.

La domanda più frequente è: perché?

È un tramutare in sofferenza fisica quindi più facilmente gestibile, più reale una sofferenza emozionale impalpabile, ma presente che non si sa come gestire. Per un po' ci si occupa solo del dolore fisico, distogliendosi temporaneamente da quello interiore. Può essere un modo anche per mostrare agli altri che si sta davvero soffrendo, offrendo loro qualcosa di concreto e di comunemente accettato come "dolore". Ancora è possibile che ci si senta talmente morti dentro, talmente apatici dal ricercare nella sofferenza fisica una prova che si è ancora vivi.

Imparato a gestire il dolore interiore in questo modo, ci si abitua, non potendone più fare a meno. («Improvvisamente la mia vita sembrava maneggevole. Potevo controllare il dolore, e seppi che nessuno poteva ferirmi più di quanto io potevo ferire me stessa. Ero anche orgogliosa di poter essere così forte! Questo mi fece sentire meglio di come mi sentivo da lungo tempo»).

postato da stellavellutata alle ore 02:19 lunedì, 26 giugno 2006

 

“perché piccola potresti andartene dalle mie mani
ed i giorni da prima lontani saranno anni
.. e ti scorderai di me ..
postato da stellavellutata alle ore 23:21 lunedì, 19 giugno 2006

L' ESERCITO DELLE ROMANTICHE:

Ho visto l'ennesima commedia romantica. Ho assistito all'ennesima storia d'amore in cui Lui e Lei si trovano e vivranno per sempre felici e contenti. Quando ero piccola giocavo con le Barbie e inventavo tantissime storie in cui la mia bionda eroina soffriva per un bellissimo uomo sui 25 anni, corredato di meravigliosi e virilissimi muscoli di plastica, chiamato Ken e ogni mia storia finiva con un epico bacio tra i due. Il lieto fine, la conclusione perfetta. Crescendo ho capito che nella vita c'è molto poco di romantico, ma come un' automa sono andata avanti a sognare ancora e ancora. Anche quando alle scuole medie mi chiamavano EriKozza; anche quando crescendo e diventando più carina mi rimorchiavano in discoteca e, una volta appurato che non gliela avrei data nel parcheggio del locale, mi piantavano in asso in cerca di una piu malleabile; anche quando una infinita schiera di ragazzi dopo mesi di frequentazione mettevano fine ai miei sogni con la frase.."non sei tu, sono io" (a proposito: ma che diavolo vuol dire??)..un' inguaribile romantica! Da Alessandro a Matteo, passando per Natalino, Angelo, Mario ed Alex..tutti hanno finito col spezzarmi il cuore mostrandomi chiaramente quanto può essere diversa la realtà rispetto a un sonetto di Shakespeare; eppure, nonostante tutti i lori tentativi per aprirmi gli occhi, sono ancora qui a sognare e a illudermi che una non ben definita anima gemella mi raggiunga e porti l' Amore (quello vero e incorruttibile) nella mia vita. Certo se a 7 anni sognavo un principe azzurro a cavallo, a 13 il più figo della scuola e a 18 un chitarrista rock ribelle e ultra tatuato, oggi, a quasi 22 anni, ho desideri e aspettative diverse, mi accontento di un Vero Uomo che sappia sostenermi e fare dei progetti con me, capendomi, rispettandomi e amandomi incondizionatamente! (solo???)  Non so magari di questo passo i miei desideri scemeranno ancora di più e mi accontenterò dell'uomo che passa la domanica a vedere le partite ed è vagamente a conoscenza di avere una moglie , ma nn sono ancora pronta a rinunciare all'idea che io, EriKozza, possa trovare un meraviglioso compagnio di vita e essere tra quelle poco fortunate che possono tornare a casa la sera e poter dire "meno male che c'è lui".

Ragazze, credo che il nostro club di super romanticone stia perdendo adette ma..alcune sono ancora qui, abbiamo ancora voglia di sognare e credere, perchè in fondo la speranza è vita no? Non molliamo..IN BOCCA AL LUPO A TUTTE VOI CARE INGUARIBILI ROMANTICHE!

postato da stellavellutata alle ore 10:17 martedì, 13 giugno 2006

Alle ragazze che hanno partecipato al day hospital per i disturbi alimentari di Ville Turro Milano da dicembre 2004 a febbraio 2005: Marta, Ida, Layla, Danielle

Quella che non sei (Ligabue)

Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai.
Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma
non si sapeva dove...
Ti ho vista fare giochi con lo specchio
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro quando non si può.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai
quella che non sei.

Io ti ho vista già eri in mezzo a tutte le tue scuse
senza saper per cosa.
Eri in mezzo a chi ti dice "scegli": o troia o sposa.
Ti ho vista vergognarti di tua madre
fare a pezzi il tuo cognome
sempre senza disturbare che non si sa mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te che tieni spento
è il posto in cui nessuno arriva mai
quella che non sei.

Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel
dietro un'altra acconciatura eri dietro una paura
che non lasci mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C'è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai.
Quella che non...

postato da stellavellutata alle ore 21:33 giovedì, 08 giugno 2006

 per il mio amore:

Prima di te, ero convinta di essere già stata innamorata di altri ragazzi, di sicuro uno, ma o era un amore da poco o non lo era affatto perché solo ora ho scoperto che cosa caratterizza un sentimento vero: il sacrificio.

Non ti voglio a tutti i costi, l’unica cosa che voglio davvero è la tua felicità e che tu non ti perda nessuna bella emozione.

La vita ci chiede molto e ci prende molto ma sa dare anche delle emozioni uniche che la rendono degna di essere vissuta e io non voglio che tu ti perda nessuna di queste.

Che sia con me o con un’altra ragazza non è importante, quello che conta è che tu non ti perda il meglio perché se c’è qualcuno che se lo merita sei proprio tu bimbo.

Non avere paura di nulla e vivi e godi del meglio che puoi avere; io posso essere felice solo così, solo sapendo che non passerai la tua vita dietro un alto e inattaccabile muro, al sicuro certo ma senza l’amore vero.

Ti voglio un bene dell’anima e farei di tutto perché la tua vita sia sempre bella e perfetta, anche lasciandoti andare se fosse necessario.

postato da stellavellutata alle ore 13:09 lunedì, 05 giugno 2006

Come nacque la nutella (strabello!!)

Once upon a time, many, many, many, ma'na cifra of many years ago, at the beginning of the initiation of the mond, there was the caos.
One day, God (God is the nome d'art of Dio), God, who was disoccupated, had a folgorant idea and so God created the Nutell.

And God saw that the Nutell was good, very good, very very good, good 'na cifra. The mangiation of God was long. He manged one million of barattols of Nutell sfrutting the fact that God has not a Mamm that strills if you sbaff too much Nutell.......
And after this mangiation, God invented the Water Closed Run, the cors in the cabinet, and some Nutell's derivates like the red bubbons, the panz, the cellulit and ceter, and ceter.

After di which (dopodichè') he invented Adamo ed Eva and all the paradise and he diss to Adamo and Eva: "Now you have all the Paradise, you can do everything, very tutt: you have the permission to eat, to drink, to kiss, to scop; nothing lavor, nothing affit, nothing concors of impiegats, nothing cod alla post, nothing IRPEF, ILOR.
Only very ozious life: television, telenovels, football, moviols, process of Monday, appell of Tuesday, cassazion of Wednesday, and ceter, and ceter. You have gratis restaurants, cinemas, theaters, all the Paradise is yours: air-conditioned, autom riscaldament, moquette, parquett, tresset, bidet, omelette, eccet, eccet.... "There's just one thing, remember, in tutt the Paradise just one thing absolutely prohibited.

Come, come to me in the giardin: this is "the Nocciol", the alber of the Nutell. Only this alber of the Nutell is prohibited, because I like the Nutell very much, very very much, much 'na cifra and I want all the Nutell, tutt the Nutell for me."

During the prim temps, Adamo and Eva were very happy.
Adamo said:"What a cool! ('Cool' is not in Italian 'freddo', no, 'What a cool' means 'Che cul') All the Paradise is nostr!" And everyday, ognigiorn, they discovered something new.
A lot of scoperts, many scoperts, many many scoperts, 'na cifra di scoperts. One day the scopert of the hot water, one day the scopert of the spaghettis, one day the cigarettes, and ceter, and ceter. But one day, a trist day, a very very trist day, trist 'na cifra, Adamo and Eva fecer the scopert of the first colazion.

And after the scopert of the cappuccin, the scopert of the aranch succ, the scopert of the cornetts, they understood that something was mancant.

"Eva!" said Adamo "Don't you think that qualcos is mancant here, proprio here, 'ncopp this fett?"
"Second me" Eva risposed "'ncopp the fett you have to metter burr and marmelade."
"No, no Eva, you know that the marmelade schif myself. I want 'ncopp this fett something very particular, very very particular, particular 'na cifra. What do you think about the Nutell?"
"No, Adamo you are scording that the Signor said that's vietat!"
"Yes, I remember, but only a little assaggiation, don't succed nothing!"

And Adamo sces in the cortil where the alber of the Nutell was and he pres a small barattol and spalmed the brown cream on the fett and assagged the Nutell. Adamo and Eva don't ebber the time to exprimer the godiment that the tuons and fulmins apparved in the ciel and one voice said:
"Potevamo stupirv you with special effects, but I'm God, not Fantagod! Adamo, Eva, come here! I'm very incazz with you, very very incazz, incazz 'na cifra! How did you permit to tocc the Nutell? Didn't you remember that it was prohibited?"
"Cazz!" esclamed Adamo "It was prohibited!
Oh, sorry, God, I'm very very sorry, sorry 'na cifra, God, I really really was completely scordat..."
"Don't do that fint tont, Adamo, I'm God, I can see everything, very tutt, and I know that you and the woman have deliberatament assaggiated the Nutell. So you have a big punhition, a very castig for your peccat.
But siccom I'm sconfinatly good, you can choose, you have two scelts: "Scelt number 1: nothing Nutell for ever and ever in the secols of the secols, amen!"
"Nooo!" Eva was piagnucoling "It's a thing very tragic, very very tragic, ragic 'na cifra!"
"Aspett!" said God "Don't be frettolous woman.....
"Scelt number 2: you can take the Nutell, no problem, let's prend, prend, but for you is the cacciation out of the Paradise. You will have to lavorar with the sudor of your front, you will zapp the terr, you'll have mal of chien and, like this don't bastass, everytime you will mang Nutell, the malediction of the brufols, of the mal of panch, of the cacarel will be cadent n you."
"Ale'!" esclaimed Adamo
"Thank you God, thank you, we don't interess the cacciation dal Paradise, the important is to have the Nutell! Goodbye! Ciao, ciao!"
And so Adamo and Eva were cacciated and this original peccat and this malediction cadded on lor and on lor discendents, and on the discendents of the discendents. Infact, tutt'ogg, you can veder in the pubblicity all the ragazz that per aver one fett of pan and Nutell they scalan the mountains they stay in a tend al fredd and al gel and ceter, and ceter.
But the final pensier of tutti noi is "It's meglio faticar and soffrir with the Nutell piuttost che the Terrestr Paradise senz the Nutell." e here finisch the story......content? Eh?

postato da stellavellutata alle ore 23:11 domenica, 04 giugno 2006

Non smettere mai di cercare la persona giusta per te..aspetta la
persona che non dice nulla anche quando le sbatti il telefono in
faccia, che rimane sveglia solo per guardarti mentre dormi. Aspetta la
persona che ti bacia la fronte, che ti vuole mostrare al mondo
orgogliosa anche se sei in tuta, che ti tiene la mano di fronte
agli
amici. Aspetta la persona che ti ricorda continuamente quanto ci tiene
a te e quanto è fortunata ad averti. Aspetta la persona che si gira
verso i suoi amici dicendo "... è lei" o "... è lui".

Queste parole mi sono appena arrivate per e-mail e..beh non c'è niente da dire che già non sia contenuto in queste frasi no? Non bisogna accontentarsi di qualche pallida emozione, bisogna sperare, credere e attendere nel vero amore, quello che fa vibrare, quello che ci fa sentire vivi e riempie le nostre giornate..insomma l'Amore (meglio se corrisposto!!! hihihi)