postato da stellavellutata alle ore 22:17 lunedì, 26 febbraio 2007

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Se c'è stata una categoria di cui mi sono sempre sentita superiore è quella dei bigotti, dei falsi moralisti e, ci giurerei, anche grandi ipocriti. Persone a cui termini come: "libertà sessuale", "autoerotismo" e "masturbazione" fanno drizzare i capelli sulla testa; gente che condanna pratiche cosi naturali e istintive al fine di conoscere il proprio corpo che gli stessi bambini mettono in atto; che pone limiti su cosa sia giusto, dove e come sulla base di vergogna, paura e ignoranza. Avere una mente aperta non significa necessariamente dedicarsi a tutto, ma guardare alla vita con curiosità e spirito critico e, solo poi, sulla base delle informazioni apprese, decidere cosa possa andare bene per sè e cosa no, limitandosi a farlo nei confronti della propria persona e senza arrogarsi il diritto di decidere anche della vita altrui. La scoperta del proprio corpo, la ricerca delle proprie sensazioni e del proprio piacere sono tanto intime quanto legittime ma rimangono ancora un tabù nella nostra società, che ha appena iniziato ad accettare che si parli di temi quali "rapporti prematrimoniali" e "contraccezione" senza gridare allo scandalo e che ancora non si azzarda ad andare oltre (salvo le dovute eccezioni).

Se i nostri genitori venivano terrorizzati con catastrofici moniti come: "la masturbazione fa diventare cechi" o "lo sperma fa ingrassare", la nostra generazione è cresciuta nel silenzio, in quel "non va detto e non va saputo" che ogni adulto ha usato per confrontarsi coi ragazzi in tema di sessualità. Quattro anni fa, quando ancora andavo alle superiori ogni classe veniva sottoposta a un paio d'ore di educazione sessuale, durante le quali i temi trattati erano: malattie a trasmissione sessuale e contraccezione, presentate nella maniera più tecnica, scientifica e obbiettiva possibile (ancora non riesco a mangiare la ricotta da quando una glaciale dottoressa ha accomunato la candida al latticino!). Come se il sesso possa essere ridotto a qualche malattia o metodo contraccettivo (seppur sia importante conoscere entrambe le cose)! E delle emozioni? della paura di abbandonarsi al piacere? della sensazione di non sapere bene cosa fare o come fare? dell'importanza di rispettare l'altro? della differenza tra fare l'amore e fare sesso? Di tutto questo chi ce ne doveva, deve, o dovrà parlare a scuola e fuori?

Si arriva alla prima volta e, prima ancora, alla masturbazione convinti di doverlo fare isolati accertandosi che nessuno senta e veda non perchè sia un momento delicato e privato ma perchè bisogna vergognarsene, perchè è una cosa sporca. E quelle carezze che dovrebbero regalare gioia ed estasi, finiscono per dare piu ansia e paura di quanta ne dovrebbero levare. Ma sarò normale? Ma gli altri lo faranno?..Devo dire che poi, al solito, per le ragazze resta ancora più difficile che per i ragazzi: una che si masturba? una poco di buono! Come se desiderare, amare il proprio corpo, coccolarlo e sperimantare siano cose deplorevoli per una donna, come se Dio, la Natura o chi per loro avessere creato le donne come pezzi di marmo senza pulsioni!

Quante idee sbagliate e preconcette ancora legate al sesso e, soprattutto, all'autoerotismo. Quanta censura da parte di adulti pudici e quanta confusione e punti di domanda in ragazzi e ragazze inesperte. Eppure il sesso è uno dei bisogni fondamentali al pari di bere, mangiare e dormire; eppure i nostri genitori sono gli stessi che nel '68 inneggiavano alla libertà sessuale, quelle stesse due parole che ora li scandalizzano tanto.

Una cosa tanto naturale come un sano rapporto con la propria sessualità rimane nel 2007 una faticosa, silente e poco compresa conquista!

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postato da stellavellutata alle ore 22:52 mercoledì, 14 febbraio 2007

SPERIAMO CHE L'IDIOZIA NON SIA CONTAGIOSA: a Londra cibo gratis per le modelle sottopeso!

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Uno dei ristoranti più in auge tra i divi dello spettacolo e le modelle nella capitale britannica, offre cibo gratis alle indossatrici troppo magre, che recentemente sono state attaccate perché promuovono l'immagine di una donna troppo magra che secondo i detrattori spingerebbe a disordini alimentari nelle ragazze.

Il ristorante Bumpkin, che si trova nel quartiere alla moda di Notting Hill, offre alle modelle con un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 18, la possibilità di tuffarsi nei tortini di pesce, ma anche in bistecche di agnello, gamberi reali e scaloppine.


"Se dovessi consigliare un piatto a una modella troppo magra sceglierei un tortino con dentro porri, pollo e pancetta; un piatto che offre la quantità necessaria di energie per tutto il giorno", ha detto il manager di Bumpkin, Dariush Nejad, oggi in un comunicato.

Confesso di essere rimasta davvero a bocca aperta per 12 minuti leggendo questa assurda notizia che dimostra chiaramente come la malainformazione che caratterizza ormai i nostri paesi occidentali (strano, pensavo fosse solo in Italia!) possa trascendere un problema serio, una malattia in..in cosa? Una pagliacciata? O un ennesima trovata pubblicitaria di pessimo gusto?

Come si può anche solo minimamente pensare di risolvere un disagio psichico, una patologia psichiatrica con buoni pasto a modelle che per quello che guadagnano potrebbero comprare un intero ristorante? Io credo davvero che questi signori dal bizzarro humor inglese abbiano dato una dimostrazione di quali limiti l'ignoranza e la superficialità possano infrangere. Un iniziativa che poteva far parlare del Bumpkin e in bene se solo fosse stata rivolta altrove: perchè non offrire pasti gratuiti ai senza tetto? In fondo il problema degli homeless in Gran Bretagna è altrettanto sentito ed esteso. Ma forse un barbone non fa parlare tanto quanto una modella con un disturbo alimentare, forse la fame non è più abbastanza in o fashon per poter accrescere la popolarità di un ristorante per divi e starlette.

Una domanda per il signor Nejad: vi preoccupate anche di chiudere a chiave le toilette delle donne per assicurarvi che le modelle a cui la vostra promozione è rivolta non corrano a vomitare il vostro prestigioso pranzo?? No, forse non occorre perchè qui l'unica cosa che da la nausea è proprio la vostra "benefica" iniziativa!

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postato da stellavellutata alle ore 21:22 lunedì, 12 febbraio 2007

Ma il senso della vita qual'è? Sono cosi stanca, stufa, triste e mi sento profondamente sola. Non capisco cosa ci sia che non vada, ma in fondo so che non c'è nulla di NUOVO che non vada, solo quello che c'è da almeno 8 anni, quello che non mi fa mai essere felice, quello che mi spinge a sentire il peso di anni che non ho sulle spalle, quello che mi fa pensare che la vita sia solo una fatica e che la felicità non esista. Da quando è finita l'infanzia io non mi sono mai sentita felice, mai! Sono stata serena, soddisfatta, allegra, gioiosa o divertita ma mai felice. Che senso ha vivere una vita che non si sente propria, in cui ogni gesto viene effettuato per inerzia, ogni mattina alzarsi dal letto diventa una fatica immane e la sera si cova sempre la speranza di addormentarsi e mai piu risvegliarsi al pari di una nota principessa del mondo delle fiabe. Io mi sento vuota e stramaleddetamente sola anche quando sono in compagnia, anche in mezzo a centinaia di persone. Ho provato a spiegare ma nessuno capisce..come potrebbero d'altronde se quello che tento di descrivere non ha nè nome nè senso neppure per me?? Ho provato a cambiare, ho provato a trovare nuovi stimoli ma..nulla mi da gioia. Non mi arriva nulla e finisco col sentirmi un aliena in un mondo dove se non sei sempre su di giri, se non ti diverti e non sai far divertire allora vieni bollato come una "palla al piede" e lasciato indietro. Ma..chi può biasimare chi non ha voglia di passare tutto il proprio tempo con chi fatica a trovare la voglia di sorridere?? Io non riesco. Mi sembra che le ore, le giornate, i mesi e gli anni passino cosi velocemente senza che io riesca a capire il senso di tutto quanto capita in queste ore, giornate, mesi e anni. Mi hanno messa su questo mondo dimenticandosi di insegnarmi a essere felice! Mi sento apatica e stanca e da qui la solitudine..

ain_t_got_no_money

postato da stellavellutata alle ore 22:07 venerdì, 09 febbraio 2007

 Mamma, sono uscita con amici.
 Sono andata ad una festa e mi sono
 Ricordata quello che mi avevi detto:di non bere alcolici.
 Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho
 Bevuto una sprite. Mi sono sentita orgogliosa di   me stessa, anche
 Per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non
 Bere se dovevo guidare,
 Al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
 Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto.
 Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere
 In condizioni di farlo.
 Io ho preso la mia macchina con la certezza che
 Ero sobria. Non potevo
 Immaginare, mamma, ciò che mi aspettava...
 Qualcosa di inaspettato!
 Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un
 Poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era
 Ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosí lontana!
 Il mio sangue é
 Sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze,
 Di non piangere.
 Posso sentire I medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará".
 Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se
 Lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.  Alla fine lui
 Ha deciso di bere e io adesso devo morire...
 Perchè le persone fanno
 Tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno
 Delle vite? Il dolore
 è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli
 Contemporaneamente.
 Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a
 papà di essere forte.
 Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si
 Deve bere e guidare...
 Forse, se I suoi glielo avessero detto, io
 Adesso sarei viva... La mia
 Respirazione si fa sempre più debole e
 Incomincio ad avere veramente paura.
 Questi sono I miei ultimi momenti,
 E mi sento così disperata...
 Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma,
 Mentre sono sdraiata, qui, morente.
 Mi piacerebbe dirti che ti voglio
 Bene. Per questo... Ti voglio bene e...
 Addio.

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Stupido rischiare così, io valgo più di una morte così banale!