postato da stellavellutata alle ore 22:49 mercoledì, 28 marzo 2007

Raggiungendo le stelle..

Un titolo poetico per un tema che di poetico ha davvero poco ma che rende bene l'idea di quanto la disperazione e la delusione possano insinuarsi nella vita tranquilla di qualcuno e renderlo quello che non avrebbe mai immaginato di poter diventare: un suicida. A Milano il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani, dopo gli incidenti stradali, ma non se ne parla. I suicidi tentati e portati a termine da chi ha meno di 20 anni vengono negati, taciuti e camuffati per poi venire relegati a quella vasta classe di fenomeni inspiegabili chiamata semplicemente "incidenti". Nascosti sotto una spessa coltre di perbenismo secondo cui: i panni sporchi si lavano in famiglia, di certo non li si lascia svolazzare qua e là sporcando la città! Un invalicabile muro di omertà.

Poco più di cento tentativi di suicidi in un anno a Milano, secondo le statistiche ufficiali; più di mille secondo le proiezioni degli esperti. Le classifiche risultano cosi falsate, quelle stesse classifiche in cui l'Italia risulta (dopo il Portogallo) la nazione europea con il minor tasso di suicidio, ma solo perchè, dicono gli esperti, dedita a nascondere le morti volontarie, soprattutto quella dei piu giovani. Esiste una congiura del silenzio che avvolge e anestetizza il problema della decisione di farsi del male. Un silenzio fondato sulla vergogna: del protagonista in crisi, della sua famiglia, della scuola che frequenta. C’è chi tra gli esperti è convinto che non parlare delle forme estreme di disagio giovanile sia meglio: perché diversamente si finisce per istigarle, per creare voglia di emulazione..come se il suicidio potesse diventare una moda! E chi invece sostiene «sulla base dell’osservazione scientifica» che affrontare e approfondire il tema dell’autolesionismo portato all’estremo tra i teenager vuol dire fare azione di prevenzione. In testa, il professor Augusto Pietropolli Charmet (che a molti può non dire molto, ma che da studentessa di Psicologia vi posso assicurare essere un VERO esperto..nulla a che vedere con Morelli, Crepet e il resto degli psicologi da tubo catodico!), psicoterapeuta di fama e di chiaro impegno per salvare i «ragazzi tentati dalla morte». «Nell’ultimo anno ho seguito personalmente 136 casi di tentato suicidio; ritengo che sia un numero da moltiplicare almeno per dieci, che vuol dire oltre 1300 nella sola Milano», dice il professore, che è responsabile scientifico del Crisis Center voluto dall’associazione non profit milanese «L’amico Charly».

suicidio

Ragazzi che sotto i 20 anni passano le proprie giornate tra scuola e famiglia, due istituzioi che spesso però ignorano o sottovalutano le difficoltà di questi giovani,che non pensano minimamente alle loro esigenze e che giocano a lanciarsi a vicenda accuse quando uno dei ragazzi tenta un estremo gesto di attenzione o cerca un modo per sfogare la propria amarezza: dalla droga all'autolesionismo, dai disturbi alimentari al bullismo, dall' alcool ai comportamenti disinibiti. A volte però capita che nessuno dei suddetti gesti possa sedare l'animo inquieto e allora.."perchè no?" Con quella semplicità e quella tendenza a sentire quintuplicata ogni emozioni, negativa o positiva che sia, tipica degli adolescenti e destinata a essere rimpianta dai 20 anni in su, ci si spinge oltre, si oltrepassa un confine netto, quello tra la Vita e la Morte. Eppure i segnali d'allarme ci sono, ma vengono sempre più spesso ignorati e considerati un normale sintomo della giovinezza, come se odiare se stessi e il proprio mondo, come se non riuscire a essere felici e riuscire a desiderare solo di non esistere fosse normale..Mi chiedo se davvero questa scusa possa mettere a tacere i sensi di colpa di quegli insegnati che hanno ormai perso ogni passione per il proprio lavoro e che si ritrovano ogni giorno a guardare negli occhi dei propri studenti senza cogliere quel disagio che dilania i più e che porta qualcuno di loro al punto di non ritorno.

suicidio2

(Ho pensato a lungo se mettere o meno queste immagini cosi forti, ma poi, esattamente come per le immagini dei precedenti post sui disturbi alimentari, ho deciso di non macchiarmi anche io di omertà e di non diluire i toni, mai girare la testa insomma..)

postato da stellavellutata alle ore 19:12 sabato, 24 marzo 2007

Sentir parlare un giornalista di anoressia è come chiedere a un bambino un opinione sui massimi sistemi galileiani!

postato da stellavellutata alle ore 17:00 mercoledì, 21 marzo 2007

Sono più di dieci giorni che non scrivo un bel post su un argomento importante e attuale, insomma i post che piace scrivere a me. Questo perchè non stò passando un bel periodo ma, quando mi sentirò pronta, ve ne parlerò..per ora lascio a tutti i bloggers che passano di qui e che mi lasciano sempre dolci o divertenti commenti un mio sorriso....

Erika2

Erika

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postato da stellavellutata alle ore 14:55 mercoledì, 21 marzo 2007


Una manager in carriera, temporaneamente per lavoro a Parigi, riceve una
lettera dal suo fidanzato che vive in un altro paese.
La lettera diceva quanto segue:

"Cara Claudia,
non posso più continuare la nostra relazione.
La distanza che ci separa è troppo grande.
Devo ammettere che ti sono stato infedele 10 volte da quando te ne sei
andata e penso che ne tu ne io meritiamo questo.
Mi dispiace.
Per favore restituiscimi le foto che ti ho mandato.
Con amore
Roberto"

La donna,molto ferita,chiese a tutte le sue colleghe di lavoro che le
regalassero foto dei loro fidanzati, amici, zii,cugini,fratelli ecc..
Insieme alla foto di Roberto mise tutte quelle regalatele dalle amiche.
C'erano 57 foto nella busta e una nota che diceva:

"Roberto,perdonami,non riesco a ricordarmi chi cazzo sei.
Cerca la tua foto nel pacchetto e restituiscimi il resto."

MORALE:
ANCHE TREMENDAMENTE ABBATTUTA,DEVI SEMPRE SAPER FOTTERE IL NEMICO!!!

carinissima!!

postato da stellavellutata alle ore 22:31 martedì, 20 marzo 2007

La Walt Disney sta realizzando un lungometraggio chiamato "The Frog Princess" e che vedrà per la prima volta come protagonista una princepessa nera. Il film segnerà il ritorno al classico processo di animazione basato sul disegno a mano al posto dell' elaborazione a computer cha ha caratterizzato la produzione disneyana degli ultimi anni. La storia sarà ambientata a New Orleans e girerà intorno a un personaggio forte, la principessa Maddy, i cui autori si augurano possa ottenere lo stesso successo delle precedenti eroine caucasiche. Il film si attende per il 2009!

Beh bisognerà aspettare ancora un paio d'anni ma nel frattempo mi congratulo con chi ha dato vita al progetto e che almeno nella fantasia di un film disney ci proporrà un mondo politically correct!

vert_disney_ap

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categoria : donne, disney
postato da stellavellutata alle ore 14:30 sabato, 10 marzo 2007

diecimilalire

Un nuovo traguardo grazie a tutti voi: 10.000 visite!!

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postato da stellavellutata alle ore 14:19 sabato, 10 marzo 2007

Ritirata la nuova pubblicità di Dolce & Gabbana, che (in modo molto poco velato) ripropone uno stupro di gruppo.

dolcegabbanaadvap1

Domenico Dolce e Stefano Gabbana commentano con una nota stampa la loro scelta:

"Abbiamo deciso di cancellare l'immagine pubblicitaria, volevamo ricreare un gioco di seduzione nella campagna e puntare sulla bellezza della nostra collezione. Non è mai stata nostra intenzione offendere nessuno o promuovere la violenza contro le donne"

Ovviamente sono felice che sia stata ritirata, come ogni donna ma non posso fare a meno di riflettere sul fatto che proprio grazie alle polemiche su questa immagine cosi forte e offensiva e al successivo ritiro si è parlato di Dolce & Gabbana e della loro nuova collezione molto piu di quanto avrebbe spinto a fare qualsiasi altra ben costruita campagna pubblicitaria. Che sia stato tutto programmato a tavolino??? E bravi i pubblicitari di D&G..quello che mi rode è che, in un senso o nell'altro, ancora una volta la violenza sulle donne è stata strumentalizzata.

postato da stellavellutata alle ore 22:47 mercoledì, 07 marzo 2007

E se Dio fosse uno di noi
Solo e perso come noi

E se Lui fosse qui
Seduto in fronte a te
Diresti sempre sì
O chiederesti:
"Perché mai ci hai messo qui
Con tutte queste illusioni
E tentazioni e delusioni

E, e, poi perché
E, se, se Dio c'é
E, se, e se c'é

E se Dio fosse uno di noi
Solo e perso come noi
Anche Lui con i Suoi guai
Nessuno che Lo chiama mai...

Io so cosa farei
Lo guarderei dritto negli occhi
E chiederei
Se c'era almeno una ragione
O se é una punizione
Oppure é stato solo un caso
O una disattenzione

E dai, se ci sei
E dai, come mai
E dai, se lo sai

E se Dio fosse Uno di noi
Solo e perso come noi
Anche Lui con i Suoi guai
Nessuno che Lo chiama mai
Solo per dire:"Come stai?"
E invece chiedono attenzioni
Di far miracoli e perdoni
Oppure dare assoluzioni
Nessuno che Lo chiama mai
Solo per dire:"Come stai?"

(Eugenio Finardi)

Escher

Eh già cosa chiedere a Dio avendo a disposizione qualche domanda? Perchè è ovvio che ognuno di noi trovandoselo di fronte gli chiederebbe qualcosa, un po' perchè la curiosità è insita nella natura umana e un po' perchè chi ci ha creato (il caso, l'universo o Dio) ci ha lasciato con tante domande e poche risposte che avendone la possibilità chiunque si toglierebbe qualche interrogativo! Io credo che sarei banale: perchè la guerra, perchè il dolore, perchè le stragi? Ma in fondo, a grandi linee perchè non sono una sociologa o un' antropologa, posso immaginare che tutto venga dall' Uomo e dal suo egoismo. E qui arriva il nuovo interrogativo: se ci ha creato lui, perchè farci cosi imperfetti e meschini? Un perverso gioco: vedere fino a che punto saremmo arrivati bestemmiando il suo nome? Ma no, non è possibile; non ha logica, soprattutto considerando la natura buona e generosa del Dio in questione. E poi diciamocelo..tutto sto' sbattimento per vedere i proprie figli scannarsi e distruggere il suo meraviglioso mondo?? Ma no!

Prendo a prestito allora qualche nozione appresa a catechismo: la vita terrena è una sorta di prova a cui Dio ci sottopone per portarci ad apprezzare il suo regno, quello giusto e bello oltre la morte. Ma sempre a catechismo ci dicevano che: Dio perdona tutti e che ci accoglie tutti nella sua misericordia, anche chi ha peccato e compiuto atti contro la sua volontà. Era sempre in punti come questi che da piccina alzavo la manina e chiedevo spiegazioni ma le occhiatacce della Madre superiora con cui facevo catechismo mi intimorivano più delle domande senza risposta (ero solo una bimba, che pretendevate??) e finivo per riabbassare umilmente quella mano alzata con tanto slancio.

Cosi dalla dottrina cattolica non ho mai avuto risposte esaurienti. Alle superiori, in classe con me c'era una ragazza che era figlia di un pastore (non sono sicura si dica cosi) evangelista e durante una gita ci aveva raccontato una storia molto carina sul perchè Dio non interviene nella vita dell' Uomo che faceva più o meno cosi: un giorno Satana sfidò Dio e gli disse che sicuramente lui avrebbe saputo fare meglio nel gestire gli uomini, al che Dio accolse la sfida e gli affidò il mondo. Ma seguendo la sua natura malevola Satana sta portando il mondo creato da Dio alla distruzione. Ma Dio che è buono come ricompensa ci donerà la vita eterna.

Si, una bella storiella non c'è che dire ma si ritorna al punto di partenza, creare un mondo e migliaia di razze animali, tra cui l' Uomo il prediletto di Dio per fare distruggere il tutto da Satana, che in fondo non gode proprio della stima di Dio??? No, non va non va.

Potrei però passare a fare domande a Dio su di me. Chiedere qual'è il mio destino, cosa mi riserva il futuro. Oppure spostare la conversazione sul passato, perchè mi hai fatto questo o hai fatto in modo che mi succedesse quell'altro? perchè mi hai lasciato fare quell' errore lì? Ma sono sicura che glisserebbe l'argomento uscendosene con la scusa del liberio arbitrio..

E allora, Dio, la domanda rimane una: perchè diavolo sei sceso e ti sei manifestato proprio a me che non ho uno straccio di domanda intelligente da farti????

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