Sono in partenza per la Sardegna, finalmente un po' di meritato riposo! Ritornerò il 18 agosto, nel frattempo auguro a tutti quelli che partono buone vacanze e un buon Ferragoso a tutti gli altri, vi abbraccio forte..Bacini

Grazie a tutti per le nuove 14.000 visite!!!
Per Matteo:
“..Quando ci siamo incontrati, in ognuno di noi c’era molto di incompiuto e irrealizzato. Sei riuscita a fare l’impossibile, hai cambiato una parte di me. Vorrei che il tuo corpo mi ricoprisse e non vedere mai più la luce del mondo se non attraverso i tuoi occhi.
Là dove non esisti, non esisto neanche io. Le nostre mani insieme ne farebbero una a dieci dita, la tua sulla mia diventerebbe mia, al punto tale che mi addormenterei quando si chiuderebbero i tuoi occhi.
Non essere triste, nessuno potrà mai rubare i nostri ricordi. Ora mi basta chiudere le palpebre per vederti, smettere di respirare per sentire il tuo odore, mettermi di fronte al vento per sentire il tuo respiro. Ora ascolta: ovunque io sia, riconoscerò le tue risate, vedrò il sorriso nei tuoi occhi, sentirò la tua voce. Il semplice fatto di sapere che tu sei da qualche parte su questa terra sarà, nell’inferno, il mio angolo di paradiso..”
( Marc Levy, da " Sette giorni per l'eternità ")

Mi sono innamorata di questo autore e dei suoi bellissimi romanzi che, quando si concludono, mi lasciano sempre in lacrime e col petto gonfio di emozioni. Levy, a parer mio, è uno scrittore eccezionale che sa trasmettere ogni emozione descritta nei suoi libri e vissuta dai personaggi nati dalla sua penna. Alle più romantiche consiglio: " Sette giorni per l'eternità " e " La prossima volta ", oltre ovviamente al più famoso " Se solo fosse vero ", da cui è stato tratto un film con Reese Witherspoon nei panni della protagonista.
Di tutti i crimini commessi contro
Dio, contro il creato e contro
l’umanità questo è fra i più
vergognosi!

La politica crudele del governo cinese pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio, col risultato che oltre 1000 bambine vengono abbandonate appena nate ogni anno. come fossero spazzatura. Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati. Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto". Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto. In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese. Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio peso. Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili. Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro. Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanotrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

Una nuova pubblicità "provocatoria", questa volta prodotta da Sisley, che ricorda tanto la campagna pubblicitaria di D&G che riproponeva uno stupro di gruppo, lanciata e ritirata a tempo di record qualche mese fa. Questa volta la scelta è ricaduta sulla tossicodipendenza: due modelle dal viso stanco e sfatto che sniffano una conottiera (sisley ovviamente) di un bianco accecante. Un chiaro rimando all'ormai diffuso vizietto dell'alta società: la cocaina. Come dire: "dalla dipendenza per i capi Sisley non se ne esce"
La campagna di D&G era offensiva per le vittime di abusi sessuali e tutte le donne in genere e questa..per chi ha una dipendenza da droga. Non sono provocazioni, perchè la droga, il sesso, la violenza, etc ormai sono parte integrante della nostra vita..nemmeno mia nonna si scandalizzerebbe piu a vedere un immagine del genere! Sono molto piu provocatorie certe pubblicità di associazioni umanitarie che mostrano bambini denutriti e cani maltrattati (giusto per fare un esempio). Una pubblicità provocatoria è una che smuove le coscienze, che t sbatte in faccia quello che non vorresti vedere e di cui ti vergogni..le strisce di coca ormai fanno parte del nostro costume come la pizza e Pippo Baudo. Chi dovrebbe scandalizzare o provocare questo messaggio pubblicitario?
A me in particolare comunica più un senso di noia, banalità..insomma cose gia viste e riviste, nulla di nuovo. Un messaggio che voleva essere provocatorio, risulta per lo più banale e poco incisivo.
“Il caso è la forma che prende Dio per rimanere in incognito”
(Mark Levy)
Mi scuso se ho un po' trascurato questo blog, ma stavo studiando per un esame praticamente impossibile (Valutazione e riabilitazione neuropsicologica) che finalmente darò domani e non ho davvero avuto tempo per nient' altro..A proposito, oggi mi hanno fatto una foto:

La Follia decise di invitare i suoi amici a
prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose:
"Si
gioca a nascondino?".
"Nascondino? Che cos'è?" - domandò la
Curiosità.
"Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi
nascondete.
Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che
troverò sarà
il prossimo a contare".
Accettarono tutti ad eccezione
della Paura e
della Pigrizia. "1,2,3. - la Follia cominciò a
contare.
La fretta si nascose per prima, dove le capitò. La
Timidezza, timida
come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi. La
Gioia corse in
mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere,
perché non trovava un angolo adatto
per nascondersi. L'Invidia si unì
al Trionfo e si nascose accanto a
lui dietro un sasso. La follia
continuava a contare mentre i suoi amici si
nascondevano.
La
Disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a
novantanove.
"CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare. ".
La prima ad
essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto
impedirsi di
uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere
scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un
recinto che
non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di
seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti
erano riuniti, la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?".
Nessuno
l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad
una
montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore.
Cercando da
tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo
di legno e
cominciò a cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido.
Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore
per
avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettò.
E da allora l'Amore è cieco e la
Follia lo accompagna sempre.

Ieri ho ricevuto un messaggio da una ragazza sarda che due anni e mezzo fa era in ospedale con me che diceva che oggi sarebbe partita alla volta di Firenze (in Sardegna non ci sono strutture spcializzate per la cura dei disturbi alimentari ma la regione risarcisce le spese di viaggio) per un nuovo ricovero a Villa dei Pini. Il mio augurio speciale per lei è questo:
forza piccola Danielle che questa volta vinci tu! La tua grande forza ti aiuterà a portare a termine questa nuova battaglia e a vincere quell'orribile malattia chiamata Anoressia! Ti sono vicina col cuore e con la mente..un abbraccio fortissimo!
