postato da stellavellutata alle ore 02:03 lunedì, 10 novembre 2008

Un senso di vuoto, una voragine al posto delle proprie viscere, al posto di un corpo prima cosi familiare e ora cosi sconosciuto. Un ventre vuoto. Dove c'eri tu ora non c'è nulla. Così piccolo eppure già cosi attaccato alla vita, a quella vita che non ti verrà mai concessa. Avrai sofferto? Avrai lottato con tutta la tua forza per restare aggrappato a quella vita che ti si voltava contro? Cosi piccolo, lasci un vuoto enorme. Alcuni, di sicuro chi ti aveva generato e che tu non chiamerai mai mamma e papà, sognavano già una boccuccia di rosa, vagiti e teneri piccoli piedini da racchiudere in minute scarpine azzurre. O rosa? Chi saresti diventato, o diventata? Un barbiere, un impiegato di banca, un missionario, un avvocato? E cosa sei ora? Dove sei ora? Vorrei poter pensare a te come un angelo,con l'aureola etc ma la verità è che la vita non è una favola, molto spesso non c'è lieto fine, la vita non fa sconti e quando meno te lo aspetti colpisce e tradisce. Ma tu lo hai scoperto ben prima di me..

un bimbo perso..

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categoria : aborto