postato da stellavellutata alle ore 22:41 giovedì, 20 dicembre 2007

Sofferenza senza fine per il Bangladesh

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Oltre 7 milioni di persone hanno perso tutto quello (quel poco a dire la verità) che avevano dopo il passaggio del ciclone Sidr lo scorso 15 novembre in Bangladesh. Di questi circa la metà sono bambini, e tra questi 1 su 8 ha meno di 5 anni. Bambini che dovrebbero vivere la loro tenera età con pensieratezza, giocando sicuri nelle loro case e che invece rischiano la vita per mancanza di cibo e di acqua e per le epidemie nate dal devasto lasciatosi dietro da Sidr. Una tragedia certo, ma che non ha esattamente avuto inizio lo scorso 15 novembre. Gia prima del ciclone, donne e bambini nel Bangldesh avevano vita dura: 5,7 milioni di ragazzi tra i 10 e i 14 anni lavoravano in fabbrica con turni che arrivavano a durare 14 ore al giorno, con mezza giornata libera la settimana e con una paga da fame: tra i 5 e i 10 euro al mese. Provate a pensare a dove eravate voi e a cosa facevate a quell'età. Di sicuro tutt'altro. A dimostrazione di come spesso i media ci raccontano o ricordano la sofferenza di un intero popolo solo quando succede qualcosa di eclatante, per esempio un ciclone come in questo caso, ma che non si soffermano piu di tanto sulla questione se una nazione versa in gravi condizioni di povertà e ingiustizia per un tempo piu lungo di qualche puntata di TG, come se ciò non fosse altrettanto grave.

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www.unicef.it/bangladesh 

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categoria : bangladesh, povertÃ