postato da stellavellutata alle ore 14:16 sabato, 29 settembre 2007

Femminismo no, pari opportunità si!

L' Udi, unione donne in Italia, ha lanciato un' interessantissima campagna: "50 e 50 ovunque si decide", per ottenere la parità numerica di donne e uomini in politica e nelle istituzioni, come previsto dall'articolo 51 della Costituzione Italiana (Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge). Ma oggi, lo sanno in pochi, basta pagare una multa e anche una lista di soli uomini viene accettata, contro questo si muove l'Udi che si è impegnata a raccogliere 50.000 firme entro il 30 novembre per far in modo che le liste che non rispettano la parità vengano respinte.

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Le donne in Italia costituiscono il 55% della popolazione, ma in Parlamento sono solo il 16%. ZERO donne ricoprono incarichi diplomatici e ZERO donne sono dirigenti di prima fascia al Ministero dell' Interno. Se la politica riflette la vita e i parlamentari rappresentano i cittadini, perchè questa penuria di donne nella stanza dei bottoni? Lo scopo della campagna 50e50 non è riportare in vita il vecchio e sepolto femminismo, quanto piuttosto un tentativo di creare una vera e propria Democrazia, che sia paritaria e nella quale conviva il punto di vista delle donne e degli uomini per un approccio piu completo ai problemi della vita. "Le quote rosa hanno in sè qualcosa che infastidisce perchè rimandano all'idea che le donne siano una minoranza da tutelare. Dobbiamo uscire da questa posizione e batterci per una democrazia paritaria per ottenere che sia messo finalmente in pratica l'art. 51 della nostra Costituzione" commenta Pina Nuzzo, responsabile nazionale dell' Udi.  

Per sostenere la campagna e sapere dove firmare: www.udinazionale.org www.50e50.it o 066865884 (Udi nazionale).

50e50