
Una nuova pubblicità "provocatoria", questa volta prodotta da Sisley, che ricorda tanto la campagna pubblicitaria di D&G che riproponeva uno stupro di gruppo, lanciata e ritirata a tempo di record qualche mese fa. Questa volta la scelta è ricaduta sulla tossicodipendenza: due modelle dal viso stanco e sfatto che sniffano una conottiera (sisley ovviamente) di un bianco accecante. Un chiaro rimando all'ormai diffuso vizietto dell'alta società: la cocaina. Come dire: "dalla dipendenza per i capi Sisley non se ne esce"
La campagna di D&G era offensiva per le vittime di abusi sessuali e tutte le donne in genere e questa..per chi ha una dipendenza da droga. Non sono provocazioni, perchè la droga, il sesso, la violenza, etc ormai sono parte integrante della nostra vita..nemmeno mia nonna si scandalizzerebbe piu a vedere un immagine del genere! Sono molto piu provocatorie certe pubblicità di associazioni umanitarie che mostrano bambini denutriti e cani maltrattati (giusto per fare un esempio). Una pubblicità provocatoria è una che smuove le coscienze, che t sbatte in faccia quello che non vorresti vedere e di cui ti vergogni..le strisce di coca ormai fanno parte del nostro costume come la pizza e Pippo Baudo. Chi dovrebbe scandalizzare o provocare questo messaggio pubblicitario?
A me in particolare comunica più un senso di noia, banalità..insomma cose gia viste e riviste, nulla di nuovo. Un messaggio che voleva essere provocatorio, risulta per lo più banale e poco incisivo.