postato da stellavellutata alle ore 13:49 sabato, 28 ottobre 2006

Razzista!

elisabettaPensare ad uno scherzo è il minimo quando una donna si rivolge ad un' altra donna in un modo così irrispettoso! Pensare a uno scherzo è normale quando, nel 2006, ci si sente rivolgere ancora uan frase razzista! Essere una donna vuol dire sentirsi una donna, pensare come una donna, agire come una donna..certo, questa mia frase può essere opinabili, si può o meno essere d'accordo, ma a prescindere da ciò il rispetto per una persona non può venire meno. Perchè Luxuria (all'anagrafe Vladimiro Guadagni), prima di essere uan donna o un uomo, è innanzitutto una persona e come ogni altro essere umano ha il diritto di essere rispettato.

Il fatto:

Roma, 27 ottobre 2006

"Sei un uomo, non puoi usare il bagno delle donne". Elisabetta Gardini, deputata di Forza Italia apostrofa così Vladimir Luxuria, deputato trasgender del Prc e scoppia un caso di cui si occuperà l'ufficio di presidenza della Camera dei Deputati. 

La versione di Luxuria:
 "Come faccio da sei mesi in Parlamento, e come faccio da anni nella vita, sono andata al bagno delle donne: perche' sono una trans, e perche' nel bagno degli uomini sarei sicuramente piu' in imbarazzo, come sarebbero in imbarazzo gli uomini. E non ho mai avuto problemi. Ma oggi, dopo aver usato il bagno, ovviamente con la porta chiusa, sono uscita e ho trovato la Gardini
sovraeccitata che mi ha rivolto quella frase, urlando per farsi sentire anche dagli altri, e cioe' che non mi voleva piu'a' rivedere nel bagno delle donne". Il tutto "con una violenza verbale che mi ha molto sorpresa".

La versione di Elisabetta Gardini
"Dopo sei mesi pensavo che la questione fosse risolta...era lontano mille miglia da me l'idea di poter entrare e trovarlo la'...sono entrata e l'ho visto e l'ho vissuta come una violenza, e' una violenza 'sessuale', mi sono proprio sentita male, perche' devo essere costretta a stare male?". La portavoce di Forza Italia, Elisabetta Gardini, racconta cosi' la querelle avuta al bagno delle donne di Montecitorio, con Vladimiro Guadagno, il parlamentare transgender del Prc. 
"L'ho visto li' - aggiunge la Gardini - e gli e l'ho detto: qui non puoi stare, questo e' il bagno delle donne". 
La Gardini sottolinea di ritenere sbagliato che polemiche e problemi "che attengono all'organizzazione della Camera vengano fuori" visto che tra l'altro "gettano discredito sul Parlamento". L'azzurra ha scritto una lettera ai questori ("che hanno gia' sottoscritto molte colleghe" spiega), per invitarli a risolvere il problema. Come? chiedono i giornalisti: "dandogli un bagno per lui, ce ne sono tanti...".

Già parlare di "lui" e non di "lei" è sbagliato; già l'idea di relegarla in un bagno "tutto per lui" come un reietto è sbagliata; ma scandaloso è il fatto che la Gardini abbia teneramente affermato che se avesse saputo che la questione avesse superato le mura del Parlamento non ne avrebbe mai parlato! forse perchè sa benissimo che iò che ha detto è irrispettoso, amorale e tremendamente ingiusto?? Torna a fare l'attrice, ci piacevano di piu i ruoli che interpretavi che quello che sei realmente: una donna di ristrette vedute, razzista, intollerante!

In Psicologia si usa spesso qsto quesito per fare capire l'essenza di una persona: "l'anima di un re viene spostata nel corpo di un ciabattino. Il nuovo individuo resta un re o è un ciabattino?" io la cambio cosi: chi si sente una donna, pensa come una donna, agisce come una donna ma si ritrova nel corppo di una donna, è un uomo o una donna?" Io non ho dubbi: Luxuria è una donna!

Qualsiasi risposta venga data, non si può dimenticare che ogni essere umano deve essere rispettato!

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postato da stellavellutata alle ore 21:45 martedì, 18 luglio 2006

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Da oggi dare del "frocio" sarà un reato, l'ho letto su un quotidiano e ho pensato che non cambierà molto se la gente chiamerà "omosessuale" quello che prima era "frocio" ma manterrà gli stessi pregiudizi! Gay, omosessuale, lesbica, frocio, checca, diverso, dell'altra sponda, culattone..tanti nomi diversi per identificare una persona dai differenti gusti sessuali, tanti nomi per esorcizzare la paura di chi è differente dalla massa, tanti nomi per definire un confine netto tra NOI  e LORO.

E cosi, cominciando dal nome a cui si da "loro" continuando per le offese e le battutine da bar, si finisce per ghettizzare una minoranza al pari di ciò che succede con tante altre differenti realtà: dagli ebrei, ai diversamente abili passando per molti altri. I nostri genitori nel '68 marciavano inneggiando alla libertà sessuale ma oggi, accantonati i pantaloni a zampa e tagliati i capelli, si sono adattati a quei valori bigotti e a quella diffidenza proprie delle generazioni precedenti. La nostra di generazione ha ben presto familiarizzato con i concetti di politica globale, diritti universali etc eppure nell'intimo rimane razzista nei confronti di molte minoranze. C'è, tra i miei amici, chi dice di avere una mente aperta e di sentirsi profondamente tollerante ma poi dà indistintamente del "marocchino" a ogni extracomunitario a prescindere dalle sue origine e, per restare in tema, storcono il naso davanti ad effusioni omosessuali o si affrettano a ribadire la propria eterosessualità ogni volta questa venga messa in dubbio, come fossero stati accusati di essere disonesti, assassini o peggio.

Forse non è un fatto di orrore o disgusto ma di paura, che deriva dalla più devastante piaga di tutti i tempi: l'ignoranza. L'ignorante pensa al diverso con sospetto e non pensa minimamente di chiedersi cosa significhi "essere diverso". Siamo tutti diversi: dall'aspetto fisico, alle aspirazioni, dalle inclinazioni caratteriali alla storia personale, dov'è il confine tra diversità accettabile e diversità condannabile? E soprattutto chi lo decide? Insomma, forse bisognerebbe andare più a fondo nei propri ragionamenti quando si dice: quello è un diverso! Perchè allora anche io sono diversa: mia sorella è castana, io bionda..siamo diverse! Mio papà è operaio, io studentessa..siamo diversi! Mia mamma è Gemelli, io Sagittario..siamo diverse! Io sono eterosessuale, Tizio è omosessuale..siamo diversi! Perchè solo questo ultimo esempio diventa degno di nota?

Una società, anche a livello istituzionale, che non riconosce le coppie omosessuali non è certo una società evoluta..come può un governo fare gli interessi di  una popolazione se non rappresentandola per intero e garantendo ogni minoranza? Di certo non è ciò che succede in Italia, come in decine e decine di altri Stati, e non credo di esagerare dicendo che, almeno per quanto riguarda il nostro Paese, le cose sono ben lungi dal migliorare.

A parte filosofizzare sui concetti e ragionare sulle parole che usiamo comunemente, sarebbe il caso di riflettere un po' su un valore che purtroppo si sta perdendo, ossia quello del rispetto verso il prossimo. Rispettare una persona, condannando la ghettizzazione, è un dovere morale ma anche l'unica scelta possibile per chi ha cuore e ragione (e si spera che sia la maggior parte di noi!) Evitare certe frasi offensive, certi epiteti volgari, a prescindere dall'idea personale che sia abbia sull' argomento è proprio il minimo che si possa pretendere. Insomma ricordarsi che chiunque sia la persona che sta di fronte a noi è comunque una persona, un essere umano dotato di sentimenti, sta alla base di ogni rapporto civile e non deve venir meno mai. Sarà retorico quest' ultimo pensiero ma vale sempre la pena ricordarlo visto come stanno andando le cose ultimamente nel mondo!

Non spenderò nemmeno una parola, invece, sulla condanna cattolica all'omosessualità, per me vale il concetto espresso nel paragrafo precedente che spesso e volentieri la Chiesa e i suoi ministri (non tutti fortunatamente) dimenticano o fanno finta di non ricordare. Ho sentito tante di quelle prediche razziste nella mia chiesetta di provincia da avere la nausea della Chiesa e dei suoi principi..ho gia parlato troppo.

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