Morire per nulla

La morte è sempre ingiusta: una vita che finisce viene a mettere fine a sogni e speranze e reca sempre troppo dolore a chi resta. Ma ci sono morti più ingiuste di altre: chi la perde per salvare altre persone, chi viene assassinato, chi si ritrova a essere sconfitto da un male incurabile e improvviso, chi, per una triste fatalità, si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma ci sono morti ancora più ingiuste: quella dei bambini. E se il bambino in questione viene brutalmente assassinato da una donna che non sopportava il suo pianto, allora diventa davvero impossibile capire e improponibile perdonare.
"Avevo mal di testa" la causa per la morte di Youssef Marzouk, un bimbo di soli 2 anni sgozzato come un animale da macello. Con lui: la sua mamma Raffaella, probabilmente incinta, la nonna Paola e una vicina Valeria; tutti morti per una bega di cortile sotto colpi di spranga e coltellate inferte da una coppia che Erba definisce "tranquilla, brava gente". Due brave persone che dopo aver compiuto una strage sono andati a mangiare in un Mc Donald's di Como e hanno fornito agli inquirenti lo scontrino nel tentativo di fornire un alibi credibile.
Che dire di fronte a tanta violanza gratuita? Credo che ogni commento sarebbe banale e sicuramente non allevierebbe la pena di quel padre di famiglia che, in un giorno come tanti, ha dovuto riconoscere le salme dei suoi cari periti in una vera e propria mattanza.
Davvero si possono ammazzare 4 esseri umani senza provare rimorso? Davvero si può guardare negli occhi un bambino innocente e sgozzarlo con un coltello della propria cucina? E poi fingere di essere dispiaciuti per la nera sorte dei loro vicini di casa di fronte ai giornalisti e dormire tranquilli.
Sono amareggiata, triste, arrabbiata. Schifata.
