postato da stellavellutata alle ore 12:52 domenica, 30 marzo 2008

Votare o non votare.. questo è il dilemma!

Ho ricevuto via mail queste informazioni e ho pensato di pubblicarle qui per dare la possibilità di fare un ulteriore riflessione in vista delle prossime elezioni politiche. C'è una possibilità in più tra il votare e l'astenersi dal voto, una possibilità di cui nessuno parla ma che potrebbe dimostrarsi valida..

dubbio 
"Pochi lo sanno, ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.
Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto. Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della casta siano gia' fatti, come al solito la gente andra' a votare il "meno peggio".
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane la casta avrebbe "qualche problema" nell'assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne.
Fate girare questa mail il piu' possibile, e' l'unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente.
L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe
quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).
Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.:'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'."


Questa mail mi ha lasciata allibita, non tanto per il contenuto quanto piuttosto per il fatto che ci sono diritti di cui nessuno parla, possibilità che vengono taciute lasciando i cittadini nell'ignoranza e in balia del solito gruppetto politico che da anni ormai decide le nostre sorti senza tener conto delle nostre richieste. Sembra che una volta saliti al potere i politici dimentichino chi li ha votati e perchè! Onestamente non so ancora se voterò o per chi voterò, non nascondo la mia sfiducia e la mia delusione anche se credo che recarsi a votare sia comunque un dovere a cui non ci si può sottrarre. Mi consola solo il fatto che molti oggi come oggi sperimentano questa frustrazione nei confronti della politica, o meglio dei politicanti.

postato da stellavellutata alle ore 00:10 mercoledì, 21 novembre 2007

Quando il preservativo fa danni

Un allarme dalla Cina: pare che vengano venduti elastici per capelli ricavati da preservativi usati. L'idea potrebbe anche apparire buona vista l'emergenza ecologica del nostro tempo ma seconda il China Daily gli elastici potrebbero contenere ancora batteri e virus ed essere dunque molto pericolosi. Questi elastici, commercializzati in molto punti vendita e saloni di bellezza di due importanti città cinesi Dongguan e Guangzhou, riscuotono grande successo grazie al loro prezzo particolarmente conveniente. Secondo gli esperti non si può escludere il contagio di una malattia genitale, AIDS inclusa, vista anche l'abitudine delle donne di tenere l'elastico tra le labbra mentre si legano i capelli. Riciclare i preservativi è contro la legge e si cerca ora di capire se questi elastici possano essere giunti e commercializzati anche in Italia.

condom

Intanto in Sudafrica scoppia lo scandalo dei preservativi danneggiati: ogni anno il governo distribuisce gratuitamente 400 milioni di contraccettivi per controllare le nascite e la trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili, in particolare il virus dell' HIV. Ma per la seconda volta in pochi mesi, lo stesso Ministero della Salute sudafricano si è visto costretto a ritirare parecchie migliaia dei preservativi distribuiti perchè difettosi. I preservativi provenienti dalla azienda Kohrs Medical Supplies non avevano superato i test di sicurezza. Lo stesso accadde lo scorso agosto con i preservativi della ditta Zalatex: dei 20 milioni di preservativi da ritirare solo 12 milioni tornarono alla "casa base". La domanda sorge spontanea: gli 8 milioni di preservativi non ritirati e presumibilmente già usati dai sudafricani quanti danni hanno fatto?? Se è infatti semplice per il governo cambiare la ditta fornitrice di preservativi non è altrettanto semplice lottare contro la diffusione dell'AIDS: in Sudafrica i sieropositivi hanno superato i 5 milioni.

postato da stellavellutata alle ore 17:31 martedì, 17 luglio 2007

Di tutti i crimini commessi contro

Dio, contro il creato e contro

l’umanità questo è fra i più

vergognosi!

dito

La politica crudele del governo cinese pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio, col risultato che oltre 1000 bambine vengono abbandonate appena nate ogni anno. come fossero spazzatura. Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati. Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto". Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto. In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese. Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio peso. Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili. Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro. Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanotrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

postato da stellavellutata alle ore 00:04 venerdì, 13 luglio 2007

sisley

Una nuova pubblicità "provocatoria", questa volta prodotta da Sisley, che ricorda tanto la campagna pubblicitaria di D&G che riproponeva uno stupro di gruppo, lanciata e ritirata a tempo di record qualche mese fa. Questa volta la scelta è ricaduta sulla tossicodipendenza: due modelle dal viso stanco e sfatto che sniffano una conottiera (sisley ovviamente) di un bianco accecante. Un chiaro rimando all'ormai diffuso vizietto dell'alta società: la cocaina. Come dire: "dalla dipendenza per i capi Sisley non se ne esce"

La campagna di D&G era offensiva per le vittime di abusi sessuali e tutte le donne in genere e questa..per chi ha una dipendenza da droga. Non sono provocazioni, perchè la droga, il sesso, la violenza, etc ormai sono parte integrante della nostra vita..nemmeno mia nonna si scandalizzerebbe piu a vedere un immagine del genere! Sono molto piu provocatorie certe pubblicità di associazioni umanitarie che mostrano bambini denutriti e cani maltrattati (giusto per fare un esempio). Una pubblicità provocatoria è una che smuove le coscienze, che t sbatte in faccia quello che non vorresti vedere e di cui ti vergogni..le strisce di coca ormai fanno parte del nostro costume come la pizza e Pippo Baudo. Chi dovrebbe scandalizzare o provocare questo messaggio pubblicitario?

A me in particolare comunica più un senso di noia, banalità..insomma cose gia viste e riviste, nulla di nuovo. Un messaggio che voleva essere provocatorio, risulta per lo più banale e poco incisivo.

postato da stellavellutata alle ore 12:23 giovedì, 21 giugno 2007

La polizia italiana è riuscita finalmente ad oscurare un sito tedesco che celebra la pedofilia e che da 8 anni festeggia nella data del 23 giugno l'orgoglio pedofilo. Nausea e disgusto per chi fa del proprio disturbo, della propria devianza un motivo di orgoglio! Su questo sito si invita inoltre "tutti i pedofili della terra ad accendere una candela azzurra per ricordare i pedofili incarcerati vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiuste e restrittive". Malati orgogliosi non tanto della propria malattia, quanto piuttosto dei loro reati che si sentono cosi forti e incontrastati da poter organizzare una giornata pubblica dedicata alle lore malefatte.

Secondo l'ultima stima Onu della violenza sui bambini, sono oltre 73 milioni ogni anno i minori costretti a subire violenze sessuali, ma per loro e per la loro innocenza rubata, per i loro incubi nessuna candela verrà accesa..

 

dollswithoutwar2-180

postato da stellavellutata alle ore 23:25 giovedì, 10 maggio 2007

Lo sciopero del sesso

Se una volta le manifestazioni in piazza erano riservate ai soliti partiti di sinistra e alle loro rivoluzioni, oggi è davvero aperta a ogni sorta di categoria e a ogni tipo di protesta. Il 16 maggio le vie e le piazze padovane ospiteranno un corteo alquanto bizzarro: le prostitute della città protesteranno contro le multe verso i loro clienti e verso l'ordinanza che punisce le stesse lucciole sorprese in abiti discinti. Le "operatrici del sesso" cercheranno cosi di difendere non solo i propri clienti ma anche la "funzione sociale" del loro lavoro (quale funzione esattamente non ci è dato sapere!) e si spingeranno, con i loro slogan, fino al municipio con la speranza di essere accolte dallo stesso sindaco padovano, Flavio Zanonato. Lo stesso che negli ultimi anni ha aderito a una serie di interventi, gia sperimentati in altre città, per favorire la lotta alla prostituzione: multe, sequestri d'auto e telecamere nelle zone a luci rosse. L'inizio della lotta dei comuni contro le prostitute si apre nel 2000 con una tragedia: il suicidio di un ragazzo al quale i carabinieri avevano sequestrato l'auto, sulla quale era stata ospitata (non era la parola che avevo in mente, ma il senso è chiaro) una prostituta. Nonostante il drammatico inizio, questa sorta di neo-proibizionismo tutto italiano continua: Perugia la prima città ad usare la linea dura sostenendo che senza auto l'attività di prostituzione non sarebbe stata possibile. Trieste la meno flessibile: da 2 a 6 anni di reclusione e multe fino a 20 milioni di lire per chi viene coinvolto nel mercato del sesso; intorno a 300 euro le multe per i clienti a Vicenza e fino a 600 ad Arezzo. A Vittuone (Milano) invece il sindaco dimostra piu fantasia e vieta di mostrare le proprie nudità a scopo di addescamento; telecamere e multe da Nord a Sud. Insomma vita dura per le meretrici e per i loro fans! Giuliano Amato, ministro degli interni, commenta cosi: "Come si fa a prendersela con le ragazzini e non con la clientela che è tutta nazionale?" e definisce i maschi italiani dei mascalzoni.

Sulla necessità di "ripulire" le strade delle nostre città da prostitute, clienti e magnaccia non discuto, ma sul metodo avrei di che obbiettare. Insomma, non per niente si dice che quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo: da millenni ci sono donne che accettano denaro in cambio di favori sessuali, dai tempi antichi accanto alle canoniche figure che sorreggono una civiltà si trovano queste altre che "allietano" gli uomini con le proprie grazie. Nè il buio medioevo nè tantomeno l'inquisizione sono riuscite a debellare la prostituzione; il più antico mestiere del mondo esiste e vive ancora. L'unico fenomeno cresciuto nei secoli è quello del forzare una donna alla prostituzione: la stragrande maggioranza delle donne (ahimè spesso ragazzine!) che battono i nostri marciapiedi lo fanno perche costrette dalla fame o da aguzzini senza scrupoli, sotto minacce o percosse. Forse allora, vale la pena ragionarci un po' di più e valutare non solo le conseguenze ma anche le cause del fenomeno. Ossia, come porre fine al mercato della prostituzione che forza maggiorenni e non a vendere il proprio corpo per pochi spiccioli? Lo so, può essere estremo ma..io credo che il ritorno alle case chiuse e la regolarizzazione del lavoro delle prostitute non sarebbe proprio una cattiva idea. I marciapiedi tornerebbero a servire per passeggiare e non sarebbero piu un bancone dove la "mercanzia" viene esposta; le prostitute sarebbero tutelate in quello che, per quanti possano obbiettare, è un lavoro; lo Stato avrebbe i suoi introiti e i clienti la loro stanzetta calda invece che la solita auto per..usufruire del servizio. Magari non passerà Richard Gere a trasformarle in Pretty women di classe ma..avranno almeno un po' di protezione! Credo che la prostituzione sia dal punto di vista culturale l'unico fattore che unisce tutte le civiltà nate su questo pianeta nei vari secoli e alle varie latitudini e credere di poter soffocare un fenomeno cosi radicato nella nostra società non ritengo sia possibile, avrebbe forse piu senso cercare un modo per renderlo piu gestibile.  

prostituzione

postato da stellavellutata alle ore 13:43 sabato, 07 aprile 2007

Buona Pasqua a tutti Voi!

ma..non sarei io se non denunciassi qualcosa che non va:

agnello_VT

agnello

agnello_pasqua2

postato da stellavellutata alle ore 14:19 sabato, 10 marzo 2007

Ritirata la nuova pubblicità di Dolce & Gabbana, che (in modo molto poco velato) ripropone uno stupro di gruppo.

dolcegabbanaadvap1

Domenico Dolce e Stefano Gabbana commentano con una nota stampa la loro scelta:

"Abbiamo deciso di cancellare l'immagine pubblicitaria, volevamo ricreare un gioco di seduzione nella campagna e puntare sulla bellezza della nostra collezione. Non è mai stata nostra intenzione offendere nessuno o promuovere la violenza contro le donne"

Ovviamente sono felice che sia stata ritirata, come ogni donna ma non posso fare a meno di riflettere sul fatto che proprio grazie alle polemiche su questa immagine cosi forte e offensiva e al successivo ritiro si è parlato di Dolce & Gabbana e della loro nuova collezione molto piu di quanto avrebbe spinto a fare qualsiasi altra ben costruita campagna pubblicitaria. Che sia stato tutto programmato a tavolino??? E bravi i pubblicitari di D&G..quello che mi rode è che, in un senso o nell'altro, ancora una volta la violenza sulle donne è stata strumentalizzata.

postato da stellavellutata alle ore 22:52 mercoledì, 14 febbraio 2007

SPERIAMO CHE L'IDIOZIA NON SIA CONTAGIOSA: a Londra cibo gratis per le modelle sottopeso!

 3

Uno dei ristoranti più in auge tra i divi dello spettacolo e le modelle nella capitale britannica, offre cibo gratis alle indossatrici troppo magre, che recentemente sono state attaccate perché promuovono l'immagine di una donna troppo magra che secondo i detrattori spingerebbe a disordini alimentari nelle ragazze.

Il ristorante Bumpkin, che si trova nel quartiere alla moda di Notting Hill, offre alle modelle con un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 18, la possibilità di tuffarsi nei tortini di pesce, ma anche in bistecche di agnello, gamberi reali e scaloppine.


"Se dovessi consigliare un piatto a una modella troppo magra sceglierei un tortino con dentro porri, pollo e pancetta; un piatto che offre la quantità necessaria di energie per tutto il giorno", ha detto il manager di Bumpkin, Dariush Nejad, oggi in un comunicato.

Confesso di essere rimasta davvero a bocca aperta per 12 minuti leggendo questa assurda notizia che dimostra chiaramente come la malainformazione che caratterizza ormai i nostri paesi occidentali (strano, pensavo fosse solo in Italia!) possa trascendere un problema serio, una malattia in..in cosa? Una pagliacciata? O un ennesima trovata pubblicitaria di pessimo gusto?

Come si può anche solo minimamente pensare di risolvere un disagio psichico, una patologia psichiatrica con buoni pasto a modelle che per quello che guadagnano potrebbero comprare un intero ristorante? Io credo davvero che questi signori dal bizzarro humor inglese abbiano dato una dimostrazione di quali limiti l'ignoranza e la superficialità possano infrangere. Un iniziativa che poteva far parlare del Bumpkin e in bene se solo fosse stata rivolta altrove: perchè non offrire pasti gratuiti ai senza tetto? In fondo il problema degli homeless in Gran Bretagna è altrettanto sentito ed esteso. Ma forse un barbone non fa parlare tanto quanto una modella con un disturbo alimentare, forse la fame non è più abbastanza in o fashon per poter accrescere la popolarità di un ristorante per divi e starlette.

Una domanda per il signor Nejad: vi preoccupate anche di chiudere a chiave le toilette delle donne per assicurarvi che le modelle a cui la vostra promozione è rivolta non corrano a vomitare il vostro prestigioso pranzo?? No, forse non occorre perchè qui l'unica cosa che da la nausea è proprio la vostra "benefica" iniziativa!

                   1 2

postato da stellavellutata alle ore 22:07 venerdì, 09 febbraio 2007

 Mamma, sono uscita con amici.
 Sono andata ad una festa e mi sono
 Ricordata quello che mi avevi detto:di non bere alcolici.
 Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho
 Bevuto una sprite. Mi sono sentita orgogliosa di   me stessa, anche
 Per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non
 Bere se dovevo guidare,
 Al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
 Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto.
 Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere
 In condizioni di farlo.
 Io ho preso la mia macchina con la certezza che
 Ero sobria. Non potevo
 Immaginare, mamma, ciò che mi aspettava...
 Qualcosa di inaspettato!
 Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un
 Poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era
 Ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosí lontana!
 Il mio sangue é
 Sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze,
 Di non piangere.
 Posso sentire I medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará".
 Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se
 Lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.  Alla fine lui
 Ha deciso di bere e io adesso devo morire...
 Perchè le persone fanno
 Tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno
 Delle vite? Il dolore
 è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli
 Contemporaneamente.
 Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a
 papà di essere forte.
 Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si
 Deve bere e guidare...
 Forse, se I suoi glielo avessero detto, io
 Adesso sarei viva... La mia
 Respirazione si fa sempre più debole e
 Incomincio ad avere veramente paura.
 Questi sono I miei ultimi momenti,
 E mi sento così disperata...
 Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma,
 Mentre sono sdraiata, qui, morente.
 Mi piacerebbe dirti che ti voglio
 Bene. Per questo... Ti voglio bene e...
 Addio.

300px-Car_crash_1

Inciporcia06_4

 

Stupido rischiare così, io valgo più di una morte così banale!